Obiettivi formativi

Programma, testi e obiettivi
Accesso ad ulteriori studi
La qualifica dà accesso alla laurea magistrale e/o al master universitario di primo livello rispettando i vincoli posti dalla normativa.
Status professionale conferito dal titolo
Tecnico
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono attività professionali in diversi settori, quali: il rilevamento, la classificazione, l'analisi, il ripristino e la conservazione di componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali, acquatici e terrestri; i parchi e le riserve naturali, i musei scientifici, i parchi zoologici, orti botanici, acquari e i centri didattici; l'analisi e il monitoraggio di sistemi e processi ambientali gestiti dagli esseri umani, nella prospettiva della sostenibilità e della prevenzione, ai fini della promozione della qualità dell'ambiente; la valutazione d'impatto ambientale e dell'inquinamento; la localizzazione, la diagnostica, la tutela e il recupero dei beni ambientali e culturali.
Caratteristiche prova finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione, di fronte a una commissione di laurea, di un elaborato su un argomento concordato con un docente ed eventualmente approfondito durante il periodo di tirocinio (che può essere svolto sia presso l'Università, sia presso un Ente convenzionato).
La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata dalla commissione in seduta pubblica e tiene conto dell'intero percorso di studi dello studente.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta, e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli uffici competenti dell'Università.
Per l'ammissione si richiedono inoltre conoscenze di base di matematica, fisica, chimica e scienze così come fornite dalle scuole secondarie di secondo grado.
Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione iniziale e del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente (da colmare in ogni caso entro il primo anno di studi) sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.

Titolo di studio rilasciato
Laurea in SCIENZE NATURALI E AMBIENTALI
Abilità comunicative
Il laureato avrà acquisito competenza nella comunicazione orale e scritta nelle lingue italiana e inglese, abilità di presentare in modo ordinato e chiaro i risultati e le idee proprie o del proprio gruppo di lavoro, capacità di utilizzare strumenti informatici per presentazioni e comunicazioni a conferenze o seminari.
Gli studenti acquisiscono le abilità indicate durante il corso degli studi in diversi momenti.
In particolare, le attività pratiche e di campo, previste in tutte le attività di base e in numerose attività caratterizzanti di ambito biologico, ecologico, di Scienze della Terra, e agrario o giuridico prevedono un intervento attivo da parte dello studente che lo porta progressivamente a una piena capacità di esprimere in modo rigoroso i contenuti appresi.
Gli insegnamenti possono prevedere l'utilizzo di testi in lingua inglese. Un'attività dedicata all'acquisizione di competenze informatiche stimola l'abilità di rappresentazione di contenuti scientifici in forma digitale.
Inoltre, la discussione di un elaborato finale di fronte a una commissione permette di verificare la preparazione acquisita.
La verifica dell'acquisizione delle competenze previste avviene primariamente attraverso le prove d'esame, e nel caso di attività pratiche intensive può essere anche valutata in itinere durante lo sviluppo dell'insegnamento.
Autonomia di giudizio
Il laureato avrà acquisito capacità di inquadrare le proprie conoscenze scientifiche e competenze tecnologiche nello sviluppo storico delle idee chiave della scienza contemporanea; di riconoscere cause ed effetti del disturbo antropico; di individuare le variabili ambientali su cui impostare le indagini.
Inoltre, il laureato svilupperà consapevolezza su tematiche di prevenzione del rischio in laboratorio e in campo e di etica ambientale.
L'autonomia di giudizio viene progressivamente acquisita durante le lezioni frontali e gli interventi di didattica interattiva, nel confronto tra pari e con docenti e tutori, con corsi di formazione obbligatoria sul rischio, e nelle esperienze pratiche di campo e laboratorio previste in tutte le attività di base e in numerose attività caratterizzanti di ambito biologico, ecologico e di Scienze della Terra.
Viene verificata in sede di esame, dove è richiesta una rielaborazione individuale o la capacità di soluzione di problemi e, nel caso di attività pratiche intensive, può essere anche valutata in itinere durante lo sviluppo dell'insegnamento.
Capacità di apprendimento
Il laureato avrà acquisito capacità di approfondire le proprie conoscenze con studi autonomi successivi, capacità di aggiornare in modo continuo le proprie conoscenze nel campo delle discipline naturalistiche e in particolare nel proprio campo di lavoro, capacità di reperire e consultare materiale bibliografico sia con metodi tradizionali che con strumenti telematici.
I docenti, nell'ambito della propria autonomia didattica, favoriscono lo sviluppo della capacità dello studente di creare collegamenti tra argomenti presentati in insegnamenti differenti o in diverse parti dello stesso insegnamento.
La verifica dell'acquisizione delle competenze previste avviene prevalentemente attraverso le prove d'esame.
Conoscenza e comprensione
Area delle discipline matematiche, informatiche, statistiche, fisiche e chimiche
I laureati in Scienze e Tecnologie per la Natura devono innanzitutto acquisire le conoscenze dei fondamenti di matematica, statistica, informatica, fisica e chimica tese all'acquisizione dei linguaggi di base delle singole discipline e del metodo scientifico, finalizzati sia all'inserimento in diversi ambiti lavorativi, sia al proseguimento degli studi. Inoltre, dovranno essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere i processi naturali e i problemi ambientali che richiedono un approccio scientifico interdisciplinare. Gli insegnamenti si avvalgono sia di lezioni frontali che di esercitazioni pratiche e laboratori specifici. Le modalità di verifica dell'apprendimento consistono in esami scritti e/o orali in base all'insegnamento.

Area delle discipline naturalistiche e biologiche
I laureati in Scienze e Tecnologie per la Natura devono raggiungere un adeguato livello di conoscenza relativa alle discipline biologiche per comprendere la diversità degli organismi viventi, la loro organizzazione e i meccanismi alla base del loro funzionamento, visti anche in un quadro evoluzionistico. Risultano fondamentali le conoscenze e le capacità di riconoscere e di classificare le componenti biotiche, in particolare gli animali e le piante. Le modalità di verifica dell'apprendimento consistono in esami scritti e/o orali in base all'insegnamento.

Area delle discipline ecologiche e agrarie
I laureati in Scienze e Tecnologie per la Natura devono possedere un'adeguata conoscenza delle discipline ecologiche e agrarie per comprendere i rapporti tra gli organismi animali e vegetali e l'ambiente in cui vivono. Devono quindi poter essere in grado di comprendere i processi e i meccanismi in base ai quali gli organismi ed il paesaggio fisico funzionano e interagiscono. Le modalità di verifica dell'apprendimento consistono in esami scritti e/o orali in base all'insegnamento.

Area delle discipline di scienze della Terra
I laureati in Scienze e Tecnologie per la Natura devono raggiungere un adeguato livello di conoscenza dei fenomeni e dei processi di base tipici dell'ambiente fisico nel quale gli organismi hanno vissuto o vivono attualmente, per la comprensione dei processi del nostro pianeta sia nel presente sia nel passato geologico, visti anche in un quadro storico-evoluzionistico. È inoltre richiesta la capacità di riconoscere e di classificare le componenti abiotiche, minerali e rocce, del paesaggio geologico e dei fossili. Le modalità di verifica dell'apprendimento consistono in esami scritti e/o orali in base all'insegnamento.

Area delle discipline trasversali
È fondamentale che un laureato in Scienze e Tecnologie per la Natura possegga conoscenze interdisciplinari in grado di completare la sua comprensione delle scienze naturali al fine di integrarsi più facilmente nel mondo del lavoro. In particolare, è necessario che conosca la lingua inglese poiché rappresenta la lingua principale della comunità scientifica internazionale. Gli studenti acquisiscono le competenze indicate mediante la frequenza delle lezioni frontali e delle esercitazioni. Inoltre, è previsto un tirocinio di 150 ore durante il percorso di studi, in un periodo definito e in un contesto preciso (enti, aziende, laboratori) per acquisire competenze e agevolare le scelte professionali. Infine, il titolo di studio è conferito previo superamento di una prova finale, che tenderà a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio attraverso la presentazione e la discussione di un elaborato finale redatto dallo studente sotto la guida di un relatore docente dell'Università di Pavia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area delle discipline matematiche, informatiche, statistiche, fisiche e chimiche
Sulla base delle competenze apprese, il laureato sarà capace di impiegare strumenti di calcolo, applicare concetti di matematica, fisica e chimica, utilizzare metodologie statistiche e strumenti informatici per risolvere problemi legati all'analisi e all'interpretazione degli ambienti naturali.

Area delle discipline naturalistiche e biologiche
Il laureato sarà autonomamente in grado di raccogliere, analizzare ed elaborare dati raccolti sul territorio ed in laboratorio, di identificare gli organismi animali e vegetali, di pianificare protocolli e procedure sperimentali, di applicarli e di stendere relazioni al riguardo. Tali competenze saranno acquisite attraverso rilevamento e analisi delle componenti biotiche e tramite procedure metodologiche e sperimentali ad ampio spettro per l'analisi ambientale, grazie a specifiche esercitazioni sul campo e in laboratorio, volte a sperimentare quanto appreso nelle lezioni teoriche.

Area delle discipline ecologiche e agrarie
I laureati dovranno sviluppare le capacità di raccogliere, analizzare ed elaborare dati raccolti sul territorio e in laboratorio, di pianificare protocolli e procedure sperimentali, di applicarli e di stendere relazioni al riguardo. Inoltre, saranno in grado di identificare gli elementi essenziali di un fenomeno, di cogliere le relazioni fra i fattori, di individuare scenari, di realizzare protocolli e piani volti alla risoluzione dei problemi. Gli studenti acquisiscono le competenze indicate mediante la frequenza degli insegnamenti, attraverso l'osservazione e l'interpretazione degli organismi e dei fenomeni biologici attraverso approcci didattici che variano gradualmente da quelli teorici a quelli più applicati sul campo e in laboratorio.

Area delle discipline di scienze della Terra
I laureati in Scienze e Tecnologie per la Natura devono essere capaci di raccogliere, analizzare ed elaborare i dati presi sul territorio e in laboratorio, di descrivere e classificare una roccia e i principali microorganismi marini attuali e fossili. Inoltre, devono essere in grado di pianificare protocolli e procedure sperimentali, di applicarli e di stendere relazioni al riguardo, di rilevare e analizzare le caratteristiche del substrato e di applicare procedure metodologiche e sperimentali ad ampio spettro per l'analisi dei corpi rocciosi. I metodi didattici includono lezioni teoriche ed esercitazioni applicate sul campo e in laboratorio.

Area delle discipline trasversali
I laureati in Scienze e Tecnologie per la Natura devono possedere un buon livello della lingua inglese poiché la maggior parte delle pubblicazioni, ricerche e conferenze avviene in questa lingua, facilitando l'accesso a risorse aggiornate e rilevanti. Inoltre, la competenza in inglese consente di collaborare con ricercatori di tutto il mondo, partecipare a progetti internazionali e presentare i propri lavori a una platea globale, aumentando così le opportunità di crescita professionale e accademica. Per quanto riguarda il tirocinio, che si svolgerà all'interno delle strutture universitarie o in esterno presso aziende o enti, saranno sviluppate capacità e abilità adatte alla professione dello studioso dell'ambiente, sia a livello di descrizione delle principali componenti biotiche e abiotiche, che per quanto riguarda il loro monitoraggio e la gestione. Le competenze trasversali acquisite saranno poi accertate nella progettazione della prova finale, attraverso l'elaborato di una tesi, che presenti una certa originalità e che metta bene a fuoco le metodologie utilizzate.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Tecnico
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono attività professionali in diversi settori, quali: il rilevamento, la classificazione, l'analisi, il ripristino e la conservazione di componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali, acquatici e terrestri; i parchi e le riserve naturali, i musei scientifici, i parchi zoologici, orti botanici, acquari e i centri didattici; l'analisi e il monitoraggio di sistemi e processi ambientali gestiti dagli esseri umani, nella prospettiva della sostenibilità e della prevenzione, ai fini della promozione della qualità dell'ambiente; la valutazione d'impatto ambientale e dell'inquinamento; la localizzazione, la diagnostica, la tutela e il recupero dei beni ambientali e culturali.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Competenze associate alla funzione
Tecnico
Il corso di laurea in Scienze naturali e ambientali, mediante una preparazione scientifico-tecnica di base, si propone di fornire allo studente un bagaglio di informazioni utili per entrare nel mondo del lavoro a livello tecnico-operativo:
• Competenze di identificazione di organismi animali e vegetali e comprensione di loro aspetti biologici (chimico-fisici, genetici, cellulari, morfologico-funzionali), evoluzionistici, ed ecologici (adattamenti all'ambiente, interazioni con altri organismi, risposte alle alterazioni antropiche);
• competenze di identificazione delle componenti abiotiche degli ecosistemi (aspetti chimico-fisici, geologici, mineralogici e petrografici), e degli aspetti geomorfologici del paesaggio;
• competenze di acquisizione, manipolazione e rappresentazione di dati georeferenziati e dati ambientali, a partire dalla loro misurazione in natura per arrivare all'utilizzo di sistemi digitali;
• competenza nell'utilizzo di strumenti per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
• competenze per la comunicazione e il lavoro in gruppo, la gestione e lo scambio di informazioni scientifiche in una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano.
Funzione in contesto di lavoro
Tecnico
Il laureato può operare in diversi ambiti pubblici e privati che riguardano la gestione o il monitoraggio della natura e dell'ambiente, inquadrandosi nella figura di biologo ambientale o di tecnico: del controllo ambientale, agronomo/forestale, di laboratorio biologico, di parchi, musei, orti botanici, acquari.
Può anche operare in svariati ambiti educativi e di divulgazione scientifica, o come guida naturalistica.

I laureati possono accedere, previo superamento dell'esame di Stato, ad uno o più Albi professionali.
1. Professione Pianificatore Junior, sezione B dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, settore Pianificazione;
2. Professione Biologo Junior, Sezione B - Ambiente dell'ordine dei Biologi;
3. Professione Agrotecnico, Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati;
4. Professione Perito Agrario, Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari laureati.
Descrizione obiettivi formativi specifici
Nell'ambito delineato dagli obiettivi formativi qualificanti della classe, il corso di studio si caratterizza per una marcata attenzione alla formazione di base teorico-scientifica, accompagnata da formazione di tipo metodologico-applicativo, proponendosi così di fornire agli studenti gli elementi per il raggiungimento di una completa famigliarità con il metodo scientifico.
Il laureato sarà in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, di effettuare rilevamento e classificazione di dati ambientali e naturalistici, che saprà interpretare e gestire con adeguati sistemi informativi e, infine, dovrà saper riconoscere le perturbazioni indotte dall'attività umana, formulando ipotesi di recupero con nature based solutions, lavorando sia in gruppo sia autonomamente.
Il corso di laurea è adatto soprattutto per gli studenti che intendono proseguire gli studi in corsi di laurea magistrale, in particolare quelli appartenenti alle classi che ne sono il naturale proseguimento (LM-60 - Scienze della natura, e LM-75 - Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio), ma è anche concepito per la prosecuzione nella classe delle lauree LM-69 (Scienze e Tecnologie Agrarie).
Questo non esclude che, conclusi gli studi, il laureato si inserisca immediatamente nel mondo del lavoro con un profilo di tecnico competente nell'acquisizione e nell'elaborazione di dati inerenti l'ambiente biotico e abiotico, da utilizzare in diverse situazioni professionali.
Coerentemente con gli obiettivi sopra delineati, il percorso formativo presenta una parte comune iniziale, che poi si potrà articolare in curricula differenziati.
In particolare è previsto:
- un biennio comune, volto a fornire non solo le necessarie conoscenze di base nelle discipline Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturalistiche (in particolare la Zoologia e la Geografia Fisica e Geomorfologia), ma anche le discipline caratterizzanti di Scienze della Terra, Biologiche, ed Ecologiche.
Nello specifico, le discipline biologiche ed ecologiche formeranno gli studenti sulla composizione e funzionamento della biosfera, dal livello di organismo a quello di ecosistema, prevedono insegnamenti di Citologia e Istologia, Botanica, Zoologia ed Ecologia, mentre le discipline di Scienze della Terra affronteranno la geosfera sotto gli aspetti della Geologia generale, Paleontologia, Mineralogia e Petrografia.
Il tutto verrà integrato da attività affini integrative di Biochimica e Genetica, e dall'acquisizione di Abilità informatiche per scienze naturali e ambientali;
- un terzo anno in cui gli studenti potranno acquisire competenze differenziate a seconda degli sbocchi futuri, che potranno scegliere con la consapevolezza di chi ha completato il biennio iniziale.
Il range indicato per i singoli ambiti disciplinari è sufficientemente ampio per poter garantire la flessibilità necessaria a indirizzare gli obiettivi formativi verso percorsi distinti sulla base degli sbocchi occupazionali, garantendo da un lato solide basi culturali per proseguire il percorso formativo con una laurea magistrale o per impieghi in settori educativi; dall'altro lato competenze applicative spendibili nei settore del ripristino ambientale, del monitoraggio della qualità ambientale e dell'inquinamento.
È infatti previsto un insegnamento multidisciplinare comune a tutti gli studenti, e volto a far svolgere esperienza pratica di raccolta dati.
Nello specifico, si propongono al terzo anno discipline caratterizzanti Agrarie (Assestamento Forestale e Selvicoltura; Genetica agraria) e Giuridiche (Diritto Amministrativo), nonché discipline ecologiche (Botanica Applicata), oltre a una gamma di attività affini e integrative.
Il percorso può inoltre prevedere un tirocinio pratico da svolgersi presso le strutture laboratoriali dell'Ateneo, oppure presso enti pubblici o privati esterni, anche esteri, previa stipula di un accordo.
Le modalità didattiche degli insegnamenti sono prevalentemente quelle convenzionali delle lezioni frontali e delle esercitazioni, oltre a un'ampia attività pratica e interattiva con esercitazioni di laboratorio e di campo, supportate anche da progetti di tutorato, nonché familiarizzazione con metodi digitali di gestione dei dati, a cui si può aggiungere un tirocinio pratico.